Coppia infelice: evita le aspettative

Avere troppe aspettative verso il partner è la strada più sicura per creare incomprensioni e favorire sentimenti di delusione.
In questo articolo scopriamo come evitare i rischi di aspettative eccessive.

“Troppe aspettative chiudono il cuore”

In ogni relazione ciascun partner ha la sua visione di come dovrebbe essere una relazione di coppia, ruoli, diritti e doveri di ciascuno.
Queste aspettative si formano sull’esperienza delle prime relazioni intime, soprattutto quella con i propri genitori.

Infatti la prima esperienza di come dovrebbe funzionare un rapporto di coppia, di quali comportamenti aspettarsi o meno, si crea da bambini vedendo la relazione dei propri genitori. Ovviamente nel tempo questo modello può cambiare ma alcuni nuclei inconsci solitamente condizionano le nostre aspettative anche da adulti.

Ciò accade perché questo modello relazionale viene assimilato in profondità e condiziona inconsapevolmente le proprie aspettative nei diversi ambiti della relazione con il partner (sessuale, comunicativo, organizzativo, emotivo, etc.).

Esempio: Se tuo padre portava sempre il caffè a letto a tua madre, probabilmente ti aspetterai lo stesso dal tuo fidanzato o coniuge.
Se tua padre decideva tutto in casa potresti aspettarti che la tua compagna non debba interessarsi delle decisioni da prendere.

molte crisi di coppia nascono da aspettative contrastanti,
da aspettative ambigue circa ruoli e comportamenti

Questo errore potrebbe farti credere che per il solo fatto che nella tua mente esista un’aspettativa allora sicuramente dovrebbe essere giusta, anzi l’unica giusta. Puoi convincerti della giustezza della tua aspettativa che al tuo partner non resta altra scelta che soddisfarla, e soddisfarla così come Tu vuoi. Purtroppo questo comportamento invia due messaggi negativi al partner.

RISCHIO 1: APPARIRE COME UNA PERSONA PASSIVA

Avere troppe aspettative può farti apparire come una persona passiva, incapace di far evolvere la relazione. Appoggiarsi ai modelli del passato in modo passivo invece di creare in modo attivo una relazione soddisfacente per entrambi è un rischio per la tua unione. Puoi apparire come una persona che attende, come se fossi fermo/a alla fermata dell’autobus. Vale a dire che nella relazione puoi trasmettere al partner che aspetti che sua lui o lei a darti qualcosa, che faccia qualcosa per Te più che essere Tu a dare o fare qualcosa.
Avere delle aspettative è legittimo. Ritenere che siano le uniche giuste e che sia compito del tuo partner soddisfarle a tuo modo, può creare problemi alla tua relazione.
Puoi dimenticare che l’altra persona ha una sua autonomia, ha le sue esperienze e la sua storia di vita.
Forse nel suo mondo le cose funzionano diversamente.

La sua visione merita lo stesso rispetto della tua.

Esempio: alcuni partner non si sentono amati, in molti casi è vero, in altri però potrebbe essere una percezione errata sviluppatasi dalla propria aspettativa di come si ama. In realtà non esiste una modalità universale per esternare i sentimenti. Alcuni esprimono il proprio amore attraverso la dolcezza, parole di affetto. Altri in modo concreto attraverso il supporto pratico ed economico. 
Altri in modo più passionale.
Per alcuni è difficile esprimere il proprio affetto con un linguaggio diverso da quello che hanno appreso nelle famiglie in cui sono cresciuti.

RISCHIO 2: ESSERE FRAINTESO/A

Allo stesso tempo anche se ti impegni nella relazione ma stressi il tuo partner con continue aspettative, il tuo impegno può essere frainteso e vissuto come una specie di ricatto. Ovvero puoi inviare il messaggio che le tue azioni non hanno come scopo condividere affetto, intimità, sostegno per il naturale piacere di stare insieme ma perché esigi una contropartita, pretendi che l’altro/a faccia qualcosa, soddisfi le tue aspettative. Quando si crea questa dinamica anche la relazione può diventare meno spontanea, le aspettative dell’uno e dall’altro possono creare tensione e abbassare il livello di fiducia reciproco.

RISCHIO 3: ABBASSARE LE TUE ASPETTATIVE

Aspettative deluse possono indurti a credere che per essere felice devi abbassare le tue aspettative.
Abbassare le proprie aspettative, ovvero i propri desideri, ciò che vuoi nella tua coppia, non è mai la soluzione.
Infatti, prima o poi, la tua insoddisfazione personale ritornerà nella relazione con il partner sotto altre forme (lamento, aggressività latente, irritabilità, etc.). Considera che spesso puoi aspettarti qualcosa che invece il tuo partner non può darti più che non volerti dare. Frequentemente in amore si idealizzano eccessivamente le capacità dell’altro/a (affettive, caratteriali, economiche, intellettive, maturità, etc.) a scapito dei limiti.

invece di abbassare le tue aspettative, agisci Tu per portare la tua relazione al livello delle tue aspettative

COSA FARE

Nella vita di coppia troppe aspettative rischiano di farti dare tutto per ovvio.
Rischi di non vedere più l’amore che si esprime nei gesti del tuo partner.

Aspettative deluse, il più delle volte, possono spostare l’attenzione sulle presunte imperfezioni del tuo compagno/a.
Effettivamente puoi è perdere di vista anche altri lati positivi. Non apprezzare il suo modo di esserti vicino.

Il partner che vive troppo delle sue aspettative non riesce più a vedere, o dà per sicuri, i piccoli o grandi gesti di affetto dell’altro.

Questo atteggiamento può indurti a spegnere la tua curiosità, di continuare a scoprire la persona al tuo fianco, di gioire con il partner senza volerlo ridurre continuamente alle tue aspettative; la possibilità di poter crescere insieme oltre schemi precostituiti.

  • CONSIDERA UNA TUA RESPONSABILITÀ COMUNICARE LE TUE ASPETTATIVE CHIARAMENTE

Abituati alla chiarezza, smettila di credere che “quando è amore ci si capisce a volo”. È un tuo compito abituarti da oggi a comunicare  in modo chiaro cosa ti aspetti in un ambito della relazione in cui ti senti deluso/a. Comunica le tue esigenze, i tuoi bisogni in modo chiaro. Anche quando ti troverai ad affrontare una situazione nuova con il tuo partner fai in modo che tutte le reciproche aspettative vengano sempre messe sul tavolo rendendole chiare ed esplicite fin dall’inizio l’uno all’altro.

  • LASCIA L’IMMAGINE DEL PARTNER IDEALE CHE TUTTO PUÒ

Alcune aspettative può soddisfarle, altre ci vorrà del tempo, altre non può. Riscopri e meravigliati di piccole attenzioni anche se non corrispondono proprio alle tue aspettative. Puoi riscoprire attenzioni che il tuo partner ha verso di Te e che ti sfuggivano perché nascoste dalle tue troppe aspettative.

CONCLUSIONI

Vivere una relazione di coppia importante è una continua evoluzione, una crescita e un donarsi con aspettative che cambiano nel tempo. Ciò che ti suggerisco e di evitare di aspettare eccessivamente dal partner la realizzazione di ciò che desideri, delle tue aspettative; parti da Te stesso/a, abituati ad avere iniziativa. Ovviamente è importante comunicare le proprie esigenze al proprio fidanzato/a, al proprio coniuge, ma con la consapevolezza e accettando che il partner si comporterà alle volte (per mille motivi) in modo diverso da come noi ci aspettiamo… e va bene così.

L’unica aspettativa utile in una coppia è… la Felicità…

Hai capito che nonostante il tuo impegno, nella tua relazione c’è delusione e distacco?
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Un saluto,

Dr. Michele Tedesco


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Perché l’imprecisione fa male alla coppia?

terapia coppia avellino

Non parlare con precisione ti permette di non assumerti la responsabilità dell’impatto di ciò che dici.
Questo errore infatti è caratterizzato da una comunicazione vaga, da mezze verità, allusioni, dal girare intorno ad un problema, dalla paura.
Comunicare con precisione, infatti, richiede di ammettere e di comunicare emozioni che possono far paura: risentimento, solitudine, gelosia, frustrazione, noia.
Quando comunichi senza precisione i tuoi discorsi sono caratterizzati da ridondanza, da troppi argomenti tutti insieme, parli di un problema e dopo poco sposti il discorso anche su un altro problema; sembra che i discorsi non arrivino mai da nessuna parte.

non parlare con precisione trasmette la sensazione di confusione,
di perderti nelle parole,
di tutto e di niente


michele-tedesco-psicologo

 

 

 

“Puoi parlare male di me, puoi parlare bene di me… ma fallo bene.
Detesto l’imprecisione.”


QUESTO ERRORE È CARATTERIZZATO DA ALCUNI AVVERBI

L’abitudine di utilizzare determinati avverbi nel comunicare con il proprio partner non permette di fare davvero luce su molti aspetti della relazione ma di nascondere molti problemi sotto il tappeto

ESEMPIO: Avverbi come sempre, mai, tutto niente rendono poco chiaro ciò che esprimi. “Nella nostra relazione non funziona niente” invece di dire “nel nostro rapporto ci sono quattro aspetti che non mi piacciono, iniziamo dal primo; voglio fare altro che andare ogni domenica al cinema”.

Quando parli in modo impreciso non hai davvero la possibilità di cambiare una situazione perché non la riconosci in modo chiaro; occorre che tu riconosca un problema chiaramente, che tu ammetta prima a te stesso/a e poi al partner la verità, per risolverlo.

parlare senza precisione favorisce un caos di emozioni e
un accumulo di problemi
irrisolti

È proprio questo errore il motivo per cui molti partner smettono di parlare perché non si arriva mai da nessuna parte e ogni discussione finisce per aumentare incomprensione e astio.
Ogni discorso degenera perché si arriva a parlare, di ogni problema vissuto in passato, di ogni problema che esiste adesso, di ogni possibile problema del futuro.
 È impossibile discutere di ogni cosa, di troppe cose tutte insieme.
Infatti come la precisione può caratterizzare le coppie che funzionano e l’innamoramento (adoro i suoi occhi, mi ha aperto la porta dell’auto quando sono scesa ieri sera, le sue labbra sono irresistibili) parlare con imprecisione caratterizza le relazioni che tramontano, che stanno per finire (stavamo sempre male insieme, non funzionava niente tra noi, non mi piaceva più nulla di lui/lei, mi infastidisce tutto di lui/lei).

COSA FARE

MICHELE-TEDESCO-PSICOLOGO

Inizia a dare ordine e struttura alla tua relazione di coppia tramite la parola.

  • ESPRIMITI CON PRECISIONE
    Riorganizza insieme al tuo partenr gli aspetti della tua relazione che vuoi cambiare, nuove regole, nuovi obiettivi nella tua vita di coppia ma questa volta fatelo con precisione (chi, cosa, quando, dove, quante volte).
 Può sembrare di essere eccessivamente meticolosi ma se non progetti in modo preciso l’organizzazione della tua vita di coppia stai progettando il fallimento della tua relazione.

 

  • PARLA IN MODO ESSENZIALE

    La tua comunicazione, per essere davvero efficace, deve essere essenziale.
 Abituati a iniziare ogni dialogo con la chiarezza dello scopo di quel dialogo, di cosa vuoi dire precisamente. 
Per i prossimi giorni quando parli con il tuo partner prova a chiedert: “Qual è lo scopo di questa discussione, cosa voglio dire davvero”.


    Il messaggio che vuoi inviare al tuo partner, deve essere pulito, fluido, senza troppi giri di parole. Immaginati di comunicare come di colpire un bersaglio al centro, come una freccia.
 Imponiti di ridurre all’essenziale ciò che vuoi dire. Quando parli togli l’inutile e lascia la cosa più importante, il bersaglio da colpire. 
Devi definire consapevolmente l’argomento della conversazione, soprattutto quando è difficile, oppure ti ritroverai a parlare di tutto e a perderti nel niente.

    ESEMPIO
    : “Questa cosa, esatta e precisa, mi rende nervoso/a. Questa cosa esatta e precisa è ciò che voglio nella nostra relazione. Questa cosa esatta e precisa è ciò che potresti darmi perché io smetta di lamentarmi e di stressarti”.

Riconosci ciò che vuoi o non vuoi, chi sei; parla con il tuo partner ma parla con precisione.

 


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8 motivi per non confrontare la tua relazione

Molti coniugi commettone l’errore di confrontare la propria relazione con quella di qualcun altro. Difatti possono anche osservare la relazione di amici o parenti che considerano affiatati e felici, per fare la differenza in negativo della propria.
Nella realtà l’apparenza non è lo specchio della verità, spesso anche le persone a Te più vicine possono mantenere per se stesse i dettagli poco felici del loro matrimonio.
Stesso discorso per le coppie social, ovvero quei partner che pubblicano ogni singolo dettaglio perfetto della loro relazione; spesso lo fanno per un motivo opposto, come meccanismo di sovra-compensazione.
Puoi convincerti erroneamente che la tua relazione sia pessima e non sarà mai perfetto come quello di altre coppie che prendi a modello.
 Probabilmente nella realtà quelle coppie hanno le tue stesse difficoltà o delle altre meno evidenti.
Ecco 8 motivi  per cui è importante evitare questa abitudine.

“Non essere ingannato dalle apparenze. Gli uomini e le cose
non sono come sembrano”.

William Booth

1. NESSUNO DICE LA VERITÀ SU QUESTIONI INTIME

In fondo lo sai, il più delle volte l’apparenza non è lo specchio della verità. Eppure permetti a Te stesso/a di credere a qualsiasi cosa la gente ti dica. È normale che possano dire piccole bugie o evitare particolari scomodi, in fondo la loro relazione significa molto e non vogliono che le altre persone pensino che non vada bene.

dimentichi che anche le persone a Te più vicine possono mantenere per sé stesse i dettagli poco felici della proprua relazione

2. EVITA DI CREDERE AI SOCIAL MEDIA

Tutti conosciamo persone che pubblicano ogni singolo dettaglio della propria relazione di coppia sui social media; alle volte sono eccessivi, quasi fastidiosi. In molti casi però è spesso è un meccanismo di sovra-compensazione per quello che manca alla loro relazione reale;

attenzione, solo perché è su facebook, non lo rende vero

3. CONFRONTARSI È UNA PERDITA DI TEMPO

Non preferiresti passare il tuo tempo facendo qualcosa che ti rende felice piuttosto che trovare motivi per essere deprimerti?
Anche se hai molto tempo a disposizione; fai qualcosa di produttivo, passa del tempo con il tuo partner, o semplicemente esci per una passeggiata!
Non hai bisogno d’inutili negatività. Indipendentemente da ciò che fai, la tua relazione sarà sempre diversa dalle altre.
Quindi è meglio usare il tuo tempo per lavorare sulla tua relazione piuttosto che preoccuparti di cosa fanno gli altri.

4. EVITA INUTILI NEGATIVITÀ

Cosa noti di solito nelle relazioni di altre coppie? Solo aspetti positivi? Questo altera la tua analisi della realtà e ti conduce a non vedere gli aspetti negativi che attraversano anche le altre coppie ma solo quelli della tua relazione.
Puoi chiederti perché nella tua relazione mancano? Sarai mai in grado di avere quel feeling, quell’amore così meraviglioso che vedi negli altri?
Alla fine puoi convincerti erroneamente che il tuo rapporto sia pessimo o non sarà mai come quello delle coppie felici che pensi di vedere.

smettila di tormentarti e se pensi che il tuo rapporta abbia bisogno di mogliorare impegnati ad agire per questo

5. LA REALTÀ È COMPLESSA

Se una coppia non discute tanto non significa che sono perfettamente felici l’uno con l’altro. Potrebbe anche significare che si sono arresi e non si preoccupano più migliorare la loro relazione.

potreste discutere spesso ma essere innamorati perdutamente

6. ALLE VOLTE SI È SOLO DIVERSI

A volte le cose sono semplicemente come sono. Non cercare significati o motivi nascosti, evita di chiederti se c’è amore o meno.

Se tu e il tuo partner non fate lunghi discorsi di amore, non è per mancanza di sentimenti; potrebbe essere proprio come siete

La coppia della porta accanto potrebbe non stare mai zitta ma non c’è nessun motivo per cui Tu e il tuo partner non potreste avere una connessione più profonda della loro.

7. OGNI RELAZIONE È UNICA

Le cose possono non andare smepre bene tra in una relazione; ci possono essere momenti in cui ci si sente come distanti, non si vedono aspetti positivi. 
Momenti in cui voler rinunciare completamente; ma anche in queste situazioni non si può mai paragonare ciò che si vsta vivendi con l’esperienza di quancun altro.

solo tu sai cosa significa la tua relazione per Te e l’importanza che ha nel tuo cuore. 
Alle volte gli occhi brillano di nuova luce proprio nei momenti più bui

8. NON CI SONO DUE RELAZIONI UGUALI

Solo perché esistono delle differenze questo non affievolisce le tue possibilità vivere una relazione felice. 
Ci sono persone che sembrano trasmettere  ma che poi si lasciano in un attimo.
Se le persone sono diverse; come possono esserci relazioni uguali?
Persone diverse hanno temperamenti diversi. Non esiste una regola standard per trattare con il tuo partner.
È importante conoscere prima se stessi, poi il proprio partner e infine cosa è di aiuto al proprio rapporto. Evita di adottare semplicisticamente i consigli di altre persone sperando di ottenere gli stessi risultati che loro dicono di avere.

se Tu e il tuo partner desiderate davvero che la vostra relazione funzioni; troverete un vostro modo per renderla stabile e felice

CONCLUSIONI

Ci saranno sempre relazioni che in un dato momento sono più serene della tua e allo stesso tempo ci saranno anche di quelle più in crisi.
Le cose potrebbero andare sorprendentemente male in un dato momento e potresti desiderare una relazione felice proprio come quella coppia che pensavi non avesse nessuna speranza.

Ciò che funziona per Te potrebbe non funzionare necessariamente per qualcun altro. 
Smettila di confrontare le relazioni! E’ sempre un errore..
Ti preoccupi di cose che non contano davvero. Finisci per creare più problemi piuttosto che migliorare le cose.

Fai solo ciò che sembra giusto per la tua coppia; e pensa al tuo rapporto

Tradimento del “siamo solo amici”

Quando si parla di tradimento all’interno di una relazione di coppia tutti pensano a quello di natura sessuale. Tutti comprendono gli effetti distruttivi sulla relazione di questo comportamento ma pochi conoscono una forma di tradimento “velata”. Il tradimento del siamo solo amici (o colleghi) è meno evidente proprio perché avvolto dal velo dell’amicizia. Confondere il reale significato di quello che accade in questo tipo di relazione è più facile, almeno fino a quando non emergono gli effetti dannosi sulla coppia.
La sua pericolosità è propria nell’insinuarsi in modo graduale e apparentemente innocuo, ma più passa il tempo più toglie ENERGIA RELAZIONALE al rapporto con il proprio partner.
In questo articolo vediamo la dinamica di questo atteggiamento in modo che tu possa prenderne consapevolezza e agire nella pratica per evitare che possa insinuarsi nella relazione con il tuo partner.

“Nella coppia un pulviscolo di bugie distrugge un universo di amore”

L’errore fatale del “siamo solo amici”

Questo tradimento è di chi si racconta, alle volte per ingenuità altre per giustificarsi, “tanto siamo solo amici, cosa c’è di male”. Considera che ogni giorno puoi instaurare rapporti sul posto di lavoro, in palestra e nei luoghi che frequenti (anche virtuali) in modo individuale e non come coppia. Il principio, che dovrebbe orientare i rapporti extra-coppia è:

Le amicizie con persone del sesso opposto sono possibili solo se
esistono confini chiari

Questo perché più una frequentazione si protrae nel tempo più può aumentare il rischio di un’attrazione fisica od emotiva.
Un processo del tutto normale nel momento in cui non viene tracciato un confine chiaro con l’altra persona, l’amico o l’amica.

Senza un confine chiaro, il legame giusto di amicizia può diventa ingiustamente (nei confronti del proprio partner) eccessivamente intimo.
A questo punto il tradimento, sul piano emotivo ma altrettanto intenso e distruttivo come quello sessuale, sta già avvenendo.

Se non crei limiti un’amicizia può diventare intima.
In modo del tutto automatico può evolvere in un’attrazione fisica

Quando condividi le risate e le preoccupazioni al di fuori della tua coppia, vuoi rilassarti o trovare un sostegno emotivo più in quell’amico/a che nella tua relazione; stai portando il grado d’intimità con la persona “estranea” pericolosamente vicino a quello che c’è con il tuo partner.

Un abbraccio in più, una risata in più, una parola più piccante, uno sguardo diverso, piccole bugie al partner.
Inizia quel processo del giustificare e razionalizzare i propri comportamenti con l’amico/a che genera questa tipologia di tradimento.

Questo errore crea un’illusione, come la maggior parte dei tradimenti, in cui l’amico/a sembra essere come una piacevole via di fuga.

Puoi iniziare ad aprirti più facilmente con l’altra persona senza chiederti il motivo del perché ciò stia accadendo: forse con l’altro/a non hai bisogno di parlare di figli, delle sfide della vita con cui discutere con il proprio partner. L’illusione, solitamente, dura fino a quando è solo piacere; se le cose evolvono e bisogna interagire con la realtà nella sua complessità, comprese le sfide e i problemi, l’amico o l’amica fanno un passo indietro, nascono problemi diversi.

COSA FARE: TRACCIA CONFINI CHIARI

Avere una relazione stabile e serena non è sempre semplice, anche per le coppie più affiatate.
Possono esserci sempre momenti difficili, piccoli o grandi sfide da superare insieme. Il tradimento del siamo solo amici rischia di togliere energie alla propria relazione di coppia proprio quando invece ne sono richieste di più, i momenti di crisi. Da oggi inizia a:

  • Prendi coscienza: la logica del “siamo solo amici” ti consente di ritagliarti tempo da dedicare alla persona estranea alla coppia. Ti dà un mucchio di scuse per giustificare carinerie e confidenze. 
Nella realtà vi è una differenza tra un’amicizia genuina e un’amicizia eccessivamente intima.
    .
  • Limite nella comunicazione: evita di parlare di aspetti molto personali che l’altra persona non è tenuta a sapere. Dai un limite ai discorsi di tipo emotivo o sessuale. Poni limiti al contesto amicale e non permettete di oltrepassarli. Un vero amico/a rispetta le regole dell’altro. Altrimenti qualcosa non quadra.
    Fai rispettare i tuoi confini e farai luce su relazioni equivoche.
    .
  • Limite corporeo: abbracci, baci innocui, vicinanze eccessive riguardano la sfera intima/sessuale non amicale.
  • Limite temporale: l’amicizia ha il suo di tempo che non deve travisare nel tempo intimo. Se chatti con l’altra persona molto tempo della tua giornata, scherzi e ti confidi anche quando non sei con lui/lei, la mattina, la sera, addirittura mentre sei con il tuo partner; hai permesso che il contatto superi il limite spazio/temporale del contesto amicale e/o lavorativo.

Riassunto

Prendi consapevolezza che questa forma di tradimento toglie ENERGIA RELAZIONALE alla tua coppia. 
Per salvaguardare il tuo rapporto di coppia e prevenire equivoci usa questa REGOLA GUIDA:

se il tuo partner si sentisse a disagio osservandoti mentre parli o scherzi con quella persona si tratta di una forma di tradimento.

Quando interagisci con qualcuno chiediti:
se il mio partner
(fidanzato/a, coniuge, etc.) fosse proprio accanto a me,
farei quello che sto facendo? Direi quello che sto dicendo?

Se la risposta è no, allora c’è qualcosa di sbagliato in quel rapporto

Hai capito che hai un problema con il tuo umore o sei in relazione con un partner instabile?
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Un saluto,

Dr. Michele Tedesco


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Come perdonare il partner

In una relazione di coppia specifiche esperienze possono creano ferite molto profonde. Momenti in cui si può provare un forte sentimento di smarrimento, di delusione, dopo i quali è realmete difficile  se perdonare il proprio partner oppure no. Nascono domande nel proprio intimo a cui è difficile dare una risposta: “Come potrò far finta di niente dopo questo?” “Riuscirò a perdonare?” “Nulla sarà come prima”. Dopo un grave torto, puoi decidere di mettere fine alla tua relazione o di andare aventi; in entrambi i casi conoscere come  perdonare è utile al proprio benessere.

Ricorda che perdonare non è mai un obbligo, solo un’opportunità.
Iniziamo a vedere cosa può ostacolare l’azione del perdonare.

“Se fallisci, sii delicato. Perdonati.
  Se ti deludono, sii delicato. Perdonali. Si perdona per se stessi, non per gli altri.
  Si perdona per la propria Felicità’!
  Sii EGOISTA.. PERDONA”

I TRE BLOCCHI DEL PERDONO

La prima cosa da affrontare, dopo una delusione, sono i blocchi mentali.
E’ come se la mente si chiudesse al perdono.  E’ un processo automatico di difesa.

Esistono tre blocchi di cui non sempre si è consapevoli:

  • Blocco dell’Ego: un torto, un maltrattamento, un tradimento, pone in discussione il proprio valore personale. L’ego può vacillare quando le cose non vanno così come si aspetta. È come se quello che hai subito più che riguardare l’altro mettesse in discussione il tuo valore. L’ego infatti basa la propria importanza dalle conferme ricevute dagli altri.  Più sei certo/a del tuo valore personale più resti sereno/a.
    b
  • Blocco nell’Idealizzazione: ogni partner  ha un’immagine mentale che raffigura la propria idea di amore.
    Ogni idea è una mappa di come vivere la relazione. Indica soprattutto cosa dai per certo e cosa ti aspetti sul percorso. Ogni variazione viene rifiutata. Il problema è che un ideale rigido crea illusioni. Molte mappe sono troppo diverse dalla realtà e non sono utili per un viaggio con un’altra persona.
    b
  • Blocco nell’Irresponsabilità: quando si riceve un grave torto,  la prima reazione è l’attivazione del meccanismo di attacco o fuga. All’inizio incolpare il partner può farti sentire meglio. L’altro è stato brutto, sporco e cattivo. Effettivamente puoi “scaricare” le tue emozioni sul colpevole. Questo atteggiamento però, nel tempo, blocca la vtua capacità di prendere in mano la situazione. Per perdonare le cose da dirsi sono altre: “Adesso mi prendo la responsabilità di scegliere. Cosa è meglio per me? Rifiutare il partner, perdonare, cambiare”.
    Ancora: “Come, anche in minima parte, ho contribuito a creare questa situazione”?

IL 90% DEL PERDONARE È DIMENTICARE

Molte coppie credono che l’atto del perdonare sia una singola azione. 
Che si compia una sola volta.

Quando un’esperienza ti ha toccato nel profondo non è possibile
dimenticarla completamente

Il dimenticare a cui faccio riferimento non cancella il ricordo ma crea lo stato d’animo del non curarsi più.
Immagina il dimenticare come un processo.

– Dimentichi ogni volta che decidi di non stare lì a crogiolarti nel dolore.
– Dimentichi quando evitati di rimuginare continuamente su quello che è successo.
– Dimentichi quando ti concentri sul presente.

Spesso più che non potere, non si vuole dimenticare perché è più facile restare offesi.
Negare il perdono in alcuni casi serve per giustificarsi.
Puoi ribadire spesso al partner un’offesa del passato per giustificare un tuo comportamento non proprio corretto nel presente. Cercare una rivincita.
Incolpare l’altro può far sentire più buoni se stessi, svalutate il “colpevole” si può provare un piacevole senso di superiorità a cui ci si può avùbituare.

Ciò nonostante, negando il proprio perdono il prezzo da pagare è alto. Infatti questo atteggianto ti lega sempre al passato e a tutti i suoi dolori.

Quando la tua mente preferisce il passato significa che
il tuo presente non è molto interessante

Perdonare significa fare i conti anche con chi sei nel presente.
Spesso, scegliere di crogiolarsi in un problema del passato in modo passivo piò diventare una scusa per non affrontare le sfide di oggi in modo attivo.

È vero, il pensiero di un’offesa passata può ritornare nella propria mente anche senza che volerlo, ma è una tua responsabilità farlo scorrere via. Focalizzati su quello che stai facendo adesso e vedrai che  in breve tempo andrà via.
Prendi consapevolezza che sei Tu che puoi amplificare il ricordo di uno sgarbo rivolgendogli i tuoi pensieri.
Sei Tu che puoi mantenerlo vivo con la tua attenzione.
Rischi di trasformare il seppur intenso ma breve dolore di un torto, in una lunga storia di tristezza e risentimento.

Pensare al perché, al come, al cosa ti sia successo
è un veleno per la tua mente

 

NON ASSILLARTI, AFFIDATI ALL’OBLIO

Elaborare un’esperienza è utile ma molto difficile. Cercare di dare un significato diverso a un’offesa è utile ma molto impegnativo.
La mia indicazione è di non assillarti con i pensieri.

Lascia il dolore di un’offesa all’oblio

Focalizzati sulle cose che oggi ti danno piacere e soddisfazione. Se non ne hai, cominciate a crearle.
L’inconscio sa da solo come curare le tue ferite se lasci che il nuovo entri nella tua vita.

Forse ancora non riesci a lasciare andare, a perdonare il parner…  ma inizia a utilizzare la tua energia mentale, tutta la passione che hai per darti  nuovi obiettivi, con o senza il tuo partner.. sarai Tu a deciderlo..



”Il tuo perdono nascerà dalla tua felicità”


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Coppia felice ed energia relazionale

Una coppia felice è una coppia in cui entrambi i partner hanno abbastanza energia relazionale per connettersi l’uno all’altro. 

La relazione non è diversa da qualsiasi altra cosa tu possa vedere in natura, anch’essa ha un’essenza vitale; ovvero cresce o muore assimilando o perdendo energia.
La tua unione non è mai statica, o sta migliorando o sta peggiorando proprio in questo preciso momento. La fonte primaria da cui assimila o perde energia sei tu ed il tuo partner. L’errore comune di molte persone è quello di disperdere molta della propria energia in troppe relazioni, troppe nello stesso giorno, troppe nello stesso momento. Significa che trascurano, in modo involontario o superficiale, di riversare una parte importante della propria energia nella relazione di coppia, ovvero la dissolvono in altre relazioni più o meno intime.
Cos’è l’energia relazionale?
Prima la spiegherò da un punto di vista teorico e poi nella pratica.

 

 

L’attenzione è energia.
Quando qualcuno ti guarda con attenzione,
ti sta dando un nutrimento di tipo molto sottile.

(Osho Rajneesh)

CARATTERISTICHE DELL’ENERGIA RELAZIONALE

Quando mi domandano cosa fare per creare una coppia felice, se migliorare la comunicazione, essere più comprensivi, etc. Rispondo in vari modi. E’ importante imparare a comunicare, apprendere COME ASCOLTARE EFFICACEMENTE e comprendersi, ma prima di tutto è assolutamente necessario avere energia relazionale.

Per avere una relazione soddisfacente e vitale
è necessario immettere in essa energia

Quindi, la prima cosa da capire è che la relazione di coppia richiede energia.
L’energia di cui parlo è principalmente:

  • MENTALE: come i pensieri primari a cui permettiamo di predominare nella nostra mente.
  • EMOTIVA: come capacità di percepire e trasmettere emozioni.
  • FISICA: come la potenzialità del nostro corpo di agire.

L’ENERGIA RELAZIONALE È LIMITATA

In coppia ci si aspetta di sperimentare quel sentimento di forza, di connessione e piacere proprio della trasformazione dell’ Io in Noi.
Per trasformare l’Io in Noi serve energia relazionale.

Il motivo principale per cui le coppie spesso si spengono è perché non hanno energia. Non hanno energia per accrescere l’intimità, per potenziare la sessualità, per gioire, per evolvere affrontando le sfide della vita di coppia.
Mancano della consapevolezza che la loro energia è limitata.

Quando ti accorgi di essere poco presente per il tuo partner, di avere poca pazienza, ti senti stanco/a di fare anche attività piacevoli insieme al tuo compagno/a;
molto probabilmente la tua riserva di energia relazionale è bassa.


 

COME SI PERDE ENERGIA

L’errore principale è ritenere di potere sostenere allo stesso modo ogni relazionale.

Questa illusione nasce dalla non conoscenza del proprio limite sul piano mentale, emotivo e fisico.

I partner credono di poter sostenere gli stessi comportamenti e soprattutto le stesse relazioni, come quando erano single, anche ora che hanno creato una coppia; senza un chiaro senso di priorità.

La coppia va in crisi perché spesso disperde buona parte delle sue energie psico-fisiche in altre relazioni.

Nella maggior parte sono relazioni con parenti, amici o colleghi.

Esempio:

  • Passando due ore ad ascoltare i problemi dell’amico la tua capacità di comprensione e ascolto con il tuo partner sarà molto limitata. Per un semplice motivo, sarai stanco/a. Avrai già udito troppi problemi per oggi. Avrai consumato parte della tua energia relazionale ascoltando le tensioni del tuo amico.
  • Dopo aver utilizzato la tua energia emotiva per comprendere la zia malata, sostenere emotivamente i genitori, arrabbiarti con tua sorella etc. arriverai spento/a dal tuo partner. Per lui rimarranno le tue briciole emotive. Non è colpa di nessuno, è una legge fisica. Nessuna magia. Quando è finita è finita, l’energia.
  • Quando instauri rapporti intimi o flirt con altre persone focalizzi i tuoi pensieri, le tue emozioni e i tuoi desideri in quelle relazioni. È una decisione personale di priorità scegliere dove focalizzare la propria energia relazionale. 
Nessuna meraviglia se il rapporto di coppia rimane sullo sfondo, senza energia, e muore.

COSA FARE NELLA PRATICA

Nella pratica significa che ovviamente va bene avere relazioni profonde con amici, colleghi e parenti, ma partendo da una posizione di consapevolezza.

Prendi coscienza che una vita equilibrata è una bugia. Non puoi dare la stessa energia ad ogni rapporto.

1. FOCALIZZA

Per ottenere una relazione profonda con il tuo partner è necessario concentrare la tua energia primaria in un rapporto primario.
Sei tu a scegliere a quale relazione intima dare la priorità in questo momento.

2. DECIDI

Dare la tua attenzione, affetto e passione ad una relazione significa toglierlo ad altre.
Qualsiasi siano.

La coppia felice è come un aereo, per volare… occorre energia.

Hai capito che perdi molta energia in dipendenza da familiari, amici o colleghi? Non riesci a svincolarti e a concentrare la tua energia su ciò che vuoi?
Puoi contattarmi oggi stesso da qui. ᐊ

Un saluto,

Dr. Michele Tedesco


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Il tuo partner non è il tuo genitore

Oggi parliamo di un problema comune a molte coppie, ovvero quello di comportarsi e relazionarsi con il proprio partner più come se si fosse il figlio o la figlia anziché come un partner adulto. Scopriamo insieme come riconoscere questa dinamica relazionare e porre rimedio.


“Se cerchi un genitore
rimani con i tuoi”

Il partner che ha questo comportamento nel suo intimo, anche se non lo ammette apertamente, può sentirsi incapace di affrontare da solo/a le sfide della vita, del lavoro, della famiglia. Fare “il figlio” impedisce di confrontarsi con il proprio partner alla pari, si è spinti ad aggrapparsi all’altro proprio come farebbe un bambino.

la caratteristica specifica del fare il figlio
è la forte dipendenza dal coniuge

Può riguardare sia l’uomo che la donna. Uno dei due si comporta come un figlio/a.
Gli uomini confondono il partner per la mamma e le donne per il papà. La forte dipendenza spinge alla continua ricerca di aiuto, di protezione, di dimostrazioni di affetto, rassicurazioni, proprio come un figlio piccolo. Il problema che il bambino o la bambina in questo caso possono avere 30, 40, 60 anni; anzi più passa il tempo più il partner figlio si cristallizza in questa dimensione immatura di vivere la relazione esprimendo le seguenti caratteristiche.

1. EVITA LE DECISIONI

Che si tratti di scegliere il ristorante dove cenare o il colore della maglia da comprare, chiede sempre e non decide.
E’ diverso dal condividere valutazioni con il partner. Fare il figlio pervade sia le scelte comuni ma soprattutto quelle personali.
È come se il figlio potesse decidere solo dopo il consenso del genitore o almeno dopo una sua rassicurazione.
I bambini ubbidiscono e gli adulti decidono.
Questa modalità alla lunga satura il partner di richieste.

2. DIPENDE

Il partner che si comporta come un figlio piccolo, come tutti i bambini, vuole una dedizione assoluta.
Ogni problema che ostacola la propria felicità dipende dall’altro.
Vuole attenzioni 24 ore al giorno altrimenti rinfaccia di non essere compreso, assistito e amato.


IL PARTNER GENITORE

Il partner che nel ruolo del genitore alla lunga si stanca di dover decidere/controllare tutto. Quali sono i suoi comportamenti?

1. NON CHIEDE AIUTO

Fare il genitore genera un clima di sottile onnipotenza, è come sentirsi il dio o la dea della coppia.
Diventa difficile chiedere aiuto perché mette in discussione il proprio potere e la propria autostima. Il genitore in fondo è superiore al figlio, ha più responsabilità. Preferisce logorarsi nel cercare di risolvere ogni problema della coppia da solo.
Nel tempo diventa inevitabilmente stressato. Un povero diavolo che non vuole lasciare il forcone del potere nella coppia delegando responsabilità e decisioni all’altro.

2. NON SA GIOCARE

Ebbene sì, il partner nel ruolo genitoriale non può giocare. Almeno non come il “figlio”. Ha sempre il suo ruolo da mantenere. Il gioco e il piacere diventano argomenti infantili. Ha sempre troppi pensieri, avendo al suo fianco un bambino che non sa cucinarsi un uovo, pensa.. “devo pensare a tutto io”.
Alla fine questo tipo di relazione porterà entrambi i partner a essere arrabbiati.

A questo punto può sorgere spontanea una domanda. Come se ne esce?

COME CAMBIARE UN RAPPORTO GENITORE – FIGLIO

Nella pratica ci sono tutte una serie di cose che si possono fare, ma sono dettagli se non si sviluppa una forte personalità adulta (scriverò un articolo per approfondire questo tema).
Il punto fondamentale è:

Solo tra due individui alla pari si può sviluppare
una relazione armonica

La prima azione è tracciare un nuovo cammino in cui entrambi dirigono i giochi. In amore una coppia può essere solo una coppia di amanti. 
Le altre relazioni tanto comuni oggi, fare il genitore del partner, essere anche amici, confidenti etc. sono errori tanto comuni come sono comuni le storie che finiscono.

La coppia genitore-figlio si risolve quando si mischiano le carte in tavola.
L’uno si arricchisce della parte dell’altro che non esprime.

  • Il genitore nella pratica deve fidarsi dell’altro. Accettare che il partner possa sbagliare senza “rimproverarlo” sempre. Allentare il controllo, significa delegare compiti e responsabilità. Sostituire parte dei doveri non richiesti con esperienze di piacere. Esperienze di piacere sono quelle attività che ricaricano la mente, il cuore ed il corpo di emozioni positive.
  •  Il figlio deve affrontare la paura della solitudine.
    Alla base di questo ruolo c’è la paura di non farcela da soli. Diventa essenziale riprendersi
    la propria parte di responsabilità che contribuisce al benessere della coppia.
    Un passaggio importante avviene quando il figlio inizia a sostituire il chiedere con il dare.
    Ecco che da ruolo di figlio evolve in quello di partner adulto. Si impegna a dare sostegno, comprensione, il suo apporto unico alla relazione.
    Nella pratica è uscire dalla propria zona comfort e rischiare.

Rischiare di sbagliare è la strada dell’adulto

Il passaggio ultimo è scoprire che oltre a poter star bene da solo, in coppia non si fanno solo le coccole, ma si riscopre la sessualità. Infatti il segnale di questo errore relazionale è proprio che nella dinamica figlio-genitore, anche se simbolica, la sessualità tra i partner si interrompe fino a quando non cambia la percezione dell’uno verso l’altro come individui alla pari e adulti.