Coppia infelice: evita le aspettative

Avere troppe aspettative verso il partner è la strada più sicura per creare incomprensioni e favorire sentimenti di delusione.
In questo articolo scopriamo come evitare i rischi di aspettative eccessive.

“Troppe aspettative chiudono il cuore”

In ogni relazione ciascun partner ha la sua visione di come dovrebbe essere una relazione di coppia, ruoli, diritti e doveri di ciascuno.
Queste aspettative si formano sull’esperienza delle prime relazioni intime, soprattutto quella con i propri genitori.

Infatti la prima esperienza di come dovrebbe funzionare un rapporto di coppia, di quali comportamenti aspettarsi o meno, si crea da bambini vedendo la relazione dei propri genitori. Ovviamente nel tempo questo modello può cambiare ma alcuni nuclei inconsci solitamente condizionano le nostre aspettative anche da adulti.

Ciò accade perché questo modello relazionale viene assimilato in profondità e condiziona inconsapevolmente le proprie aspettative nei diversi ambiti della relazione con il partner (sessuale, comunicativo, organizzativo, emotivo, etc.).

Esempio: Se tuo padre portava sempre il caffè a letto a tua madre, probabilmente ti aspetterai lo stesso dal tuo fidanzato o coniuge.
Se tua padre decideva tutto in casa potresti aspettarti che la tua compagna non debba interessarsi delle decisioni da prendere.

molte crisi di coppia nascono da aspettative contrastanti,
da aspettative ambigue circa ruoli e comportamenti

Questo errore potrebbe farti credere che per il solo fatto che nella tua mente esista un’aspettativa allora sicuramente dovrebbe essere giusta, anzi l’unica giusta. Puoi convincerti della giustezza della tua aspettativa che al tuo partner non resta altra scelta che soddisfarla, e soddisfarla così come Tu vuoi. Purtroppo questo comportamento invia due messaggi negativi al partner.

RISCHIO 1: APPARIRE COME UNA PERSONA PASSIVA

Avere troppe aspettative può farti apparire come una persona passiva, incapace di far evolvere la relazione. Appoggiarsi ai modelli del passato in modo passivo invece di creare in modo attivo una relazione soddisfacente per entrambi è un rischio per la tua unione. Puoi apparire come una persona che attende, come se fossi fermo/a alla fermata dell’autobus. Vale a dire che nella relazione puoi trasmettere al partner che aspetti che sua lui o lei a darti qualcosa, che faccia qualcosa per Te più che essere Tu a dare o fare qualcosa.
Avere delle aspettative è legittimo. Ritenere che siano le uniche giuste e che sia compito del tuo partner soddisfarle a tuo modo, può creare problemi alla tua relazione.
Puoi dimenticare che l’altra persona ha una sua autonomia, ha le sue esperienze e la sua storia di vita.
Forse nel suo mondo le cose funzionano diversamente.

La sua visione merita lo stesso rispetto della tua.

Esempio: alcuni partner non si sentono amati, in molti casi è vero, in altri però potrebbe essere una percezione errata sviluppatasi dalla propria aspettativa di come si ama. In realtà non esiste una modalità universale per esternare i sentimenti. Alcuni esprimono il proprio amore attraverso la dolcezza, parole di affetto. Altri in modo concreto attraverso il supporto pratico ed economico. 
Altri in modo più passionale.
Per alcuni è difficile esprimere il proprio affetto con un linguaggio diverso da quello che hanno appreso nelle famiglie in cui sono cresciuti.

RISCHIO 2: ESSERE FRAINTESO/A

Allo stesso tempo anche se ti impegni nella relazione ma stressi il tuo partner con continue aspettative, il tuo impegno può essere frainteso e vissuto come una specie di ricatto. Ovvero puoi inviare il messaggio che le tue azioni non hanno come scopo condividere affetto, intimità, sostegno per il naturale piacere di stare insieme ma perché esigi una contropartita, pretendi che l’altro/a faccia qualcosa, soddisfi le tue aspettative. Quando si crea questa dinamica anche la relazione può diventare meno spontanea, le aspettative dell’uno e dall’altro possono creare tensione e abbassare il livello di fiducia reciproco.

RISCHIO 3: ABBASSARE LE TUE ASPETTATIVE

Aspettative deluse possono indurti a credere che per essere felice devi abbassare le tue aspettative.
Abbassare le proprie aspettative, ovvero i propri desideri, ciò che vuoi nella tua coppia, non è mai la soluzione.
Infatti, prima o poi, la tua insoddisfazione personale ritornerà nella relazione con il partner sotto altre forme (lamento, aggressività latente, irritabilità, etc.). Considera che spesso puoi aspettarti qualcosa che invece il tuo partner non può darti più che non volerti dare. Frequentemente in amore si idealizzano eccessivamente le capacità dell’altro/a (affettive, caratteriali, economiche, intellettive, maturità, etc.) a scapito dei limiti.

invece di abbassare le tue aspettative, agisci Tu per portare la tua relazione al livello delle tue aspettative

COSA FARE

Nella vita di coppia troppe aspettative rischiano di farti dare tutto per ovvio.
Rischi di non vedere più l’amore che si esprime nei gesti del tuo partner.

Aspettative deluse, il più delle volte, possono spostare l’attenzione sulle presunte imperfezioni del tuo compagno/a.
Effettivamente puoi è perdere di vista anche altri lati positivi. Non apprezzare il suo modo di esserti vicino.

Il partner che vive troppo delle sue aspettative non riesce più a vedere, o dà per sicuri, i piccoli o grandi gesti di affetto dell’altro.

Questo atteggiamento può indurti a spegnere la tua curiosità, di continuare a scoprire la persona al tuo fianco, di gioire con il partner senza volerlo ridurre continuamente alle tue aspettative; la possibilità di poter crescere insieme oltre schemi precostituiti.

  • CONSIDERA UNA TUA RESPONSABILITÀ COMUNICARE LE TUE ASPETTATIVE CHIARAMENTE

Abituati alla chiarezza, smettila di credere che “quando è amore ci si capisce a volo”. È un tuo compito abituarti da oggi a comunicare  in modo chiaro cosa ti aspetti in un ambito della relazione in cui ti senti deluso/a. Comunica le tue esigenze, i tuoi bisogni in modo chiaro. Anche quando ti troverai ad affrontare una situazione nuova con il tuo partner fai in modo che tutte le reciproche aspettative vengano sempre messe sul tavolo rendendole chiare ed esplicite fin dall’inizio l’uno all’altro.

  • LASCIA L’IMMAGINE DEL PARTNER IDEALE CHE TUTTO PUÒ

Alcune aspettative può soddisfarle, altre ci vorrà del tempo, altre non può. Riscopri e meravigliati di piccole attenzioni anche se non corrispondono proprio alle tue aspettative. Puoi riscoprire attenzioni che il tuo partner ha verso di Te e che ti sfuggivano perché nascoste dalle tue troppe aspettative.

CONCLUSIONI

Vivere una relazione di coppia importante è una continua evoluzione, una crescita e un donarsi con aspettative che cambiano nel tempo. Ciò che ti suggerisco e di evitare di aspettare eccessivamente dal partner la realizzazione di ciò che desideri, delle tue aspettative; parti da Te stesso/a, abituati ad avere iniziativa. Ovviamente è importante comunicare le proprie esigenze al proprio fidanzato/a, al proprio coniuge, ma con la consapevolezza e accettando che il partner si comporterà alle volte (per mille motivi) in modo diverso da come noi ci aspettiamo… e va bene così.

L’unica aspettativa utile in una coppia è… la Felicità…

Hai capito che nonostante il tuo impegno, nella tua relazione c’è delusione e distacco?
Puoi contattarmi oggi stesso da qui. ᐊ

Un saluto,

Dr. Michele Tedesco


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L’ottimismo è importante in una relazione?

L’abitudine all’ottimismo è una qualità importante dei partner perché crea un sentimento di maggiore soddisfazione e sicurezza. 
D’altra parte l’ottimismo può creare dei problemi quando diventa una scusa per non guardare in faccia le cose che non funzionano con il proprio partner.
Uno studio del Journal of Personality and Social Psychology effettuato su 62 coppie ha evidenziato infatti che nelle relazioni tra partner che presentano l’ottimismo come tratto di personalità stabile si riscontra un maggiore benessere relazionale durante il primo anno di vita di coppia ma allo stesso tempo utilizzano strategie meno efficaci per risolvere litigi.
In questo articolo ti suggerisco come utilizzare efficacemente l’ottimismo per creare benessere nella propria coppia.


“Coltivate l’ottimismo, l’amore non può fiorire in un terreno pieno di paura”


1. UTILIZZA L’OTTIMISMO PER TRASMETTERE SICUREZZA

Non c’è nulla di più negativo per la coppia che essere un partner pessimista che crea paura e insicurezza.
Infatti un partner che manca di ottimismo pensa e parla esclusivamente di ciò che non vuole, di ciò che non va bene e finisce per ingrandire tensioni e problemi.
La mancanza di ottimismo spinge a focalizzarsi solo sui difetti dell’altro/a, solo sulle cose che non funzionano, problemi presenti, problemi del passato e certamente su problemi futuri.
Inoltre se pensi che tra un anno la tua relazione potrebbe anche finire, inconsciamente fai nascere questa domanda: “Perché dovrei impegnarmi più di così? Accettare questo o quell’altro… non è meglio investire poco in questo rapporto ?”.

Ciò non vuol dire che devi essere falsamente ottimista, ma piuttosto prestare attenzione a come il pessimismo può condizionare il tuo comportamento e quest’ultimo inficiare la tua relazione.
I partner hanno la responsabilità di proteggersi a vicenda dall’insicurezza perché sono psicologicamente legati l’un l’altro.

togli dal tavolo inutili paure come: questa relazione esisterà domani?

Al contrario coltivare un atteggiamento ottimistico è proprio di sente dentro di sé la forza che riuscirà a superare le sfide nella propria coppia  e per questo è sicuro che le cose andranno bene. 


2. EVITA DI NASCONDERE I PROBLEMI DIETRO L’OTTIMISMO

Come evidenzia la ricerca quando l’ottimismo diventa uno strumento per evitare discussioni difficili se nell’immediato garantisce la pace, nel tempo può diventare una bomba.
L’errore è cercare l’armonia a tutti i costi e sempre. 
È bello essere ottimisti, ma va mantenuto a un livello realistico.  Il rischio è d’iniziare a giustificare e accettare cose che non ti piacciono; di soffocare i tuoi bisogni, i tuoi desideri per mantenere una falsa atmosfera di tranquillità. Quando inizi a non affrontare le cose che ti creano malessere o insoddisfazione.. fermati, l’ottimismo è un’altra cosa.





l’ottimismo non ti fa evitare i problemi della relazione ma ti orienta a trovare una soluzione e mantiene
un’immagine positiva della tua unione e del futuro
della tua coppia.


 

3. CREA UNA RELAZIONE OTTIMISTICA

Ritengo che l’abitudine mentale più utile che si possa acquisire sia di relazionarsi con il proprio partner con un sano ottimismo.


Le coppie che di solito sono più felici e soddisfatte sanno utilizzare l’ottimismo.

Questo perché si crea nella propria mente, anche senza consapevolezza, il tipo di relazione che si pensa per la maggior parte del tempo. A cosa pensano le coppie ottimistiche per la maggior parte del tempo?

le coppie ottimiste pensano per la maggior parte del tempo alla relazione che desiderano e come realizzarla

Utilizza l’ottimismo per creare nella tua mente un’immagine chiara di tutto quello che vuoi costruire nella tua relazione. Inizia a pensare a ciò che desideri nella tua vita di coppia perché per fare un qualunque tipo di progresso è importante essere in grado prima di immaginare una realtà differente, e poi credere e impegnarsi perché quella realtà si realizzi.

LA TUA COPPIA È COME UN’AQUILA SULLA VETTA

Visualizza la tua coppia, tu e il tuo partner, come se fosse un’aquila sulla vetta di una montagna che vuole spiccare il volo:

  • Se siete pessimisti credete che non potete volare, non volerete mai.
  • Se siete estremamente ottimisti saltate giù alla cieca sperando per il meglio, ma senza battere le ali; un bel pasticcio quando toccate terra.
  • Se siete una coppia ottimista che crede di poter volare e ciascuno si impegna a battere le ali, allora.. volerete in alto come aquile.


Abituati all’ottimismo perché la tua coppia ha il potere di volare alto come ogni altra coppia.

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4 abitudini relazionali per crescere figli felici

La genitorialità è un compito molto complesso e il rischio, anche in maniera inconsapevole, è quello di concentrarsi troppo su aspetti secondari e tralasciare invece gli elementi essenziali per una crescita felice dei propri figli.
Molto spesso osservo genitori eccessivamente concentrati sulla disciplina, nel dare consigli nel tentativo di modificare alcuni comportamenti del bambino che valutano come sbagliati. Effettivamente è’ importante trasmettere regole chiare ai figli ma il rischio è di rimanere troppo presi dal cercare metodi educativi, tecniche per ogni situazione del tipo “Cosa faccio quando …” o “Perché mio figlio …” perdendo di vista l’immagine più grande della sua identità e alcuni elementi essenziali che ne favoriscono lo sviluppo.
La verità è che ci sono alcune abitudini relazionali molto più influenti nel plasmare i figli rispetto ai metodi e alle tecniche che vengono usate per modificarne il solo comportamento.

In questo articolo elenco 4 abitudini che ritengo essenziali per crescere figli felici a prescindere da qualsiasi metodo alla moda.

 

 

“Questo è il nostro obbligo nei confronti del bambino: dargli un raggio di luce,
e seguire il nostro cammino”
.
Maria Montessori

1. IL MODO DI RELAZIONARTI CON LORO

La relazione che hai con i tuoi figli è il fattore più influente per loro.
Quando crei una relazione sana basata sul rispetto, l’empatia e la compassione, dai vita a uno standard mentale.
Un modello inconscio.
Si crea nella mente l’aspettativa che questo è ciò che dovrebbe caratterizzare una relazione e probabilmente li porterà a non accontentarsi di una relazione di minor valore anche in futuro. Se, tuttavia, la tua relazione con loro è basata sul controllo, sulla coercizione o la manipolazione, instillando paura o giudizio, da adulti potranno agire queste modalità comportamenti in modo automatico. Avranno maggiori probabilità di dar vita nelle loro relazioni intime a dolore e insicurezze.

la tua relazione con loro crea un modello di come le relazioni dovrebbero essere per tutto il resto della loro vita.
Cambieranno molto difficilmente

2. IL TUO SGUARDO

Quando guardi tuo figlio, chi vedi? Vedi i lati positivi o negativi?

Il modo in cui li pensi influenza il modo in cui li tratti. 
I tuoi pensieri negativi influenzano sul piano emotivo e comportamentale prima Te stesso/a e subito dopo loro.
I bambini sono come delle spugne che assorbono quello che li circonda. Circondali di pensieri positivi.
E’ vero che alle volte i bambini creano situazioni fortemente stressanti. Capricci, opposizioni, pianto ininterrotto, quindi è normale che la mente in modo automatico avrà anche pensieri negativi ma è necessario essere padroni del proprio sguardo. Significa decidere come vedere quei comportamenti. Prova a considera i comportamenti irritanti dei tuoi figli in modo diverso, come “curiosi, divertenti”.
Prova a cambiare prospettiva nel vedere un comportamento scorretto non come qualcosa da schiacciare, da correggere immediatamente, ma come una richiesta di aiuto.

prendi consapevolezza che il tuo sguardo è la metafora di come ti relazioni. Usa uno sguardo amorevole perchè i tuoi occhi sono lo specchio in cui si vedono

Questo significa che è importante per Te impegarti ad evitare di guardarli con troppa durezza, che non significa non vedere eventuali comportamenti sbagliati, signfica evitare di etichettarli subito come del tipo: “goffo/a” “stupido/a” “birichino/a” perché per loro, le tue parole sono la verità. Ovvero  il tuo linguaggio crea la loro immagine che crederanno vera.

Sei lo specchio in cui si vedono e ciò in cui credono”.

3. LA RELAZIONE CON IL TUO PARTNER

I tuoi figli ti osservano e imparano, e modo in cui Tu e il tuo partner vi relazionate , stabilisce per loro uno standard.

Prendi consapevolezza che la tua unione con l’altro/a ha una forte influenza sui tuoi figli. Il fondamento di una famiglia felice è una relazione forte e amorevole con il tuo partner.
Tra le cose più importante che puoi fare per i tuoi figli è proprio quella di avere il miglior rapporto possibile con il tuo eventuale coniuge o compagno/a.
Infatti se vedranno che andate d’accordo e vi sostenerete a vicenda, vi rispecchieranno e probabilmente andranno d’accordo l’uno con l’altro, con i loro amici; un giorno con il loro partner.

Ogni singola goccia di energia che metti nella tua relazione tornerà a Te dieci volte di più attraverso i tuoi figli.

Questo perché tutte le cose che ho menzionato si uniscono e creano l’atmosfera della tua casa. Sei mai andato/a a casa di qualcuno dove anche senza parlare hai sentito quella sensazione di tensione, di negatività? Un’atmosfera negativa?  
È importante che la tua casa sia un rifugio, un luogo sicuro e amorevole per tutti i membri della famiglia, è importante avere tra gli obiettivi educativi primari la creazione di un’atmosfera serena.

4. PRENDITI CURA DI TE STESSO/A

Solo prendendoti cura di Te stesso/a puoi davvero prenderti cura di loro.  Se rinunci eccessivamente ai tuoi bisogni, a prenderti cura di Te, probabilmente pretenderai che loro facciano lo stesso per Te. Una specie di ricatto affettivo inconscio.

Il mito del sacrificio per i figli è tremendamente
dannoso per loro

La famosa frase: “dopo tutto quello che abbiamo fatto per te” trasforma l’ amore genitoriale in un peso per i figli, una catena nascosta sotto un affetto non gratuito.

Se ti prenderai cura di Te, sarai più paziente, più empatico/a e avrai più ENERGIA.
Un figlio/a che vede genitori che rispettano anche i propri bisogni impara l’importanza del rispetto per se stesso.

RIASSUNTO

Prima di cercare tecniche educative e formule magiche per crescere i tuoi figli, focalizzati insieme al tuo partner su queste 4 abitudini relazionali.

Impegnati a creare relazioni migliori e avrai i migliori figli che potresti desiderare.
Costruite un’atmosfera di amore e tenete fuori le negatività il più possibile.

La realtà familiare alle volte è complessa, alle volte le sfide della vita genitoriale e di coppia sono molto dure; queste 4 abitudini relazionali ti aiutano a tracciare la rotta anche quando il mare è in tempesta.


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8 motivi per non confrontare la tua relazione

Molti coniugi commettone l’errore di confrontare la propria relazione con quella di qualcun altro. Difatti possono anche osservare la relazione di amici o parenti che considerano affiatati e felici, per fare la differenza in negativo della propria.
Nella realtà l’apparenza non è lo specchio della verità, spesso anche le persone a Te più vicine possono mantenere per se stesse i dettagli poco felici del loro matrimonio.
Stesso discorso per le coppie social, ovvero quei partner che pubblicano ogni singolo dettaglio perfetto della loro relazione; spesso lo fanno per un motivo opposto, come meccanismo di sovra-compensazione.
Puoi convincerti erroneamente che la tua relazione sia pessima e non sarà mai perfetto come quello di altre coppie che prendi a modello.
 Probabilmente nella realtà quelle coppie hanno le tue stesse difficoltà o delle altre meno evidenti.
Ecco 8 motivi  per cui è importante evitare questa abitudine.

“Non essere ingannato dalle apparenze. Gli uomini e le cose
non sono come sembrano”.

William Booth

1. NESSUNO DICE LA VERITÀ SU QUESTIONI INTIME

In fondo lo sai, il più delle volte l’apparenza non è lo specchio della verità. Eppure permetti a Te stesso/a di credere a qualsiasi cosa la gente ti dica. È normale che possano dire piccole bugie o evitare particolari scomodi, in fondo la loro relazione significa molto e non vogliono che le altre persone pensino che non vada bene.

dimentichi che anche le persone a Te più vicine possono mantenere per sé stesse i dettagli poco felici della proprua relazione

2. EVITA DI CREDERE AI SOCIAL MEDIA

Tutti conosciamo persone che pubblicano ogni singolo dettaglio della propria relazione di coppia sui social media; alle volte sono eccessivi, quasi fastidiosi. In molti casi però è spesso è un meccanismo di sovra-compensazione per quello che manca alla loro relazione reale;

attenzione, solo perché è su facebook, non lo rende vero

3. CONFRONTARSI È UNA PERDITA DI TEMPO

Non preferiresti passare il tuo tempo facendo qualcosa che ti rende felice piuttosto che trovare motivi per essere deprimerti?
Anche se hai molto tempo a disposizione; fai qualcosa di produttivo, passa del tempo con il tuo partner, o semplicemente esci per una passeggiata!
Non hai bisogno d’inutili negatività. Indipendentemente da ciò che fai, la tua relazione sarà sempre diversa dalle altre.
Quindi è meglio usare il tuo tempo per lavorare sulla tua relazione piuttosto che preoccuparti di cosa fanno gli altri.

4. EVITA INUTILI NEGATIVITÀ

Cosa noti di solito nelle relazioni di altre coppie? Solo aspetti positivi? Questo altera la tua analisi della realtà e ti conduce a non vedere gli aspetti negativi che attraversano anche le altre coppie ma solo quelli della tua relazione.
Puoi chiederti perché nella tua relazione mancano? Sarai mai in grado di avere quel feeling, quell’amore così meraviglioso che vedi negli altri?
Alla fine puoi convincerti erroneamente che il tuo rapporto sia pessimo o non sarà mai come quello delle coppie felici che pensi di vedere.

smettila di tormentarti e se pensi che il tuo rapporta abbia bisogno di mogliorare impegnati ad agire per questo

5. LA REALTÀ È COMPLESSA

Se una coppia non discute tanto non significa che sono perfettamente felici l’uno con l’altro. Potrebbe anche significare che si sono arresi e non si preoccupano più migliorare la loro relazione.

potreste discutere spesso ma essere innamorati perdutamente

6. ALLE VOLTE SI È SOLO DIVERSI

A volte le cose sono semplicemente come sono. Non cercare significati o motivi nascosti, evita di chiederti se c’è amore o meno.

Se tu e il tuo partner non fate lunghi discorsi di amore, non è per mancanza di sentimenti; potrebbe essere proprio come siete

La coppia della porta accanto potrebbe non stare mai zitta ma non c’è nessun motivo per cui Tu e il tuo partner non potreste avere una connessione più profonda della loro.

7. OGNI RELAZIONE È UNICA

Le cose possono non andare smepre bene tra in una relazione; ci possono essere momenti in cui ci si sente come distanti, non si vedono aspetti positivi. 
Momenti in cui voler rinunciare completamente; ma anche in queste situazioni non si può mai paragonare ciò che si vsta vivendi con l’esperienza di quancun altro.

solo tu sai cosa significa la tua relazione per Te e l’importanza che ha nel tuo cuore. 
Alle volte gli occhi brillano di nuova luce proprio nei momenti più bui

8. NON CI SONO DUE RELAZIONI UGUALI

Solo perché esistono delle differenze questo non affievolisce le tue possibilità vivere una relazione felice. 
Ci sono persone che sembrano trasmettere  ma che poi si lasciano in un attimo.
Se le persone sono diverse; come possono esserci relazioni uguali?
Persone diverse hanno temperamenti diversi. Non esiste una regola standard per trattare con il tuo partner.
È importante conoscere prima se stessi, poi il proprio partner e infine cosa è di aiuto al proprio rapporto. Evita di adottare semplicisticamente i consigli di altre persone sperando di ottenere gli stessi risultati che loro dicono di avere.

se Tu e il tuo partner desiderate davvero che la vostra relazione funzioni; troverete un vostro modo per renderla stabile e felice

CONCLUSIONI

Ci saranno sempre relazioni che in un dato momento sono più serene della tua e allo stesso tempo ci saranno anche di quelle più in crisi.
Le cose potrebbero andare sorprendentemente male in un dato momento e potresti desiderare una relazione felice proprio come quella coppia che pensavi non avesse nessuna speranza.

Ciò che funziona per Te potrebbe non funzionare necessariamente per qualcun altro. 
Smettila di confrontare le relazioni! E’ sempre un errore..
Ti preoccupi di cose che non contano davvero. Finisci per creare più problemi piuttosto che migliorare le cose.

Fai solo ciò che sembra giusto per la tua coppia; e pensa al tuo rapporto

Coppia felice ed energia relazionale

Una coppia felice è una coppia in cui entrambi i partner hanno abbastanza energia relazionale per connettersi l’uno all’altro. 

La relazione non è diversa da qualsiasi altra cosa tu possa vedere in natura, anch’essa ha un’essenza vitale; ovvero cresce o muore assimilando o perdendo energia.
La tua unione non è mai statica, o sta migliorando o sta peggiorando proprio in questo preciso momento. La fonte primaria da cui assimila o perde energia sei tu ed il tuo partner. L’errore comune di molte persone è quello di disperdere molta della propria energia in troppe relazioni, troppe nello stesso giorno, troppe nello stesso momento. Significa che trascurano, in modo involontario o superficiale, di riversare una parte importante della propria energia nella relazione di coppia, ovvero la dissolvono in altre relazioni più o meno intime.
Cos’è l’energia relazionale?
Prima la spiegherò da un punto di vista teorico e poi nella pratica.

 

 

L’attenzione è energia.
Quando qualcuno ti guarda con attenzione,
ti sta dando un nutrimento di tipo molto sottile.

(Osho Rajneesh)

CARATTERISTICHE DELL’ENERGIA RELAZIONALE

Quando mi domandano cosa fare per creare una coppia felice, se migliorare la comunicazione, essere più comprensivi, etc. Rispondo in vari modi. E’ importante imparare a comunicare, apprendere COME ASCOLTARE EFFICACEMENTE e comprendersi, ma prima di tutto è assolutamente necessario avere energia relazionale.

Per avere una relazione soddisfacente e vitale
è necessario immettere in essa energia

Quindi, la prima cosa da capire è che la relazione di coppia richiede energia.
L’energia di cui parlo è principalmente:

  • MENTALE: come i pensieri primari a cui permettiamo di predominare nella nostra mente.
  • EMOTIVA: come capacità di percepire e trasmettere emozioni.
  • FISICA: come la potenzialità del nostro corpo di agire.

L’ENERGIA RELAZIONALE È LIMITATA

In coppia ci si aspetta di sperimentare quel sentimento di forza, di connessione e piacere proprio della trasformazione dell’ Io in Noi.
Per trasformare l’Io in Noi serve energia relazionale.

Il motivo principale per cui le coppie spesso si spengono è perché non hanno energia. Non hanno energia per accrescere l’intimità, per potenziare la sessualità, per gioire, per evolvere affrontando le sfide della vita di coppia.
Mancano della consapevolezza che la loro energia è limitata.

Quando ti accorgi di essere poco presente per il tuo partner, di avere poca pazienza, ti senti stanco/a di fare anche attività piacevoli insieme al tuo compagno/a;
molto probabilmente la tua riserva di energia relazionale è bassa.


 

COME SI PERDE ENERGIA

L’errore principale è ritenere di potere sostenere allo stesso modo ogni relazionale.

Questa illusione nasce dalla non conoscenza del proprio limite sul piano mentale, emotivo e fisico.

I partner credono di poter sostenere gli stessi comportamenti e soprattutto le stesse relazioni, come quando erano single, anche ora che hanno creato una coppia; senza un chiaro senso di priorità.

La coppia va in crisi perché spesso disperde buona parte delle sue energie psico-fisiche in altre relazioni.

Nella maggior parte sono relazioni con parenti, amici o colleghi.

Esempio:

  • Passando due ore ad ascoltare i problemi dell’amico la tua capacità di comprensione e ascolto con il tuo partner sarà molto limitata. Per un semplice motivo, sarai stanco/a. Avrai già udito troppi problemi per oggi. Avrai consumato parte della tua energia relazionale ascoltando le tensioni del tuo amico.
  • Dopo aver utilizzato la tua energia emotiva per comprendere la zia malata, sostenere emotivamente i genitori, arrabbiarti con tua sorella etc. arriverai spento/a dal tuo partner. Per lui rimarranno le tue briciole emotive. Non è colpa di nessuno, è una legge fisica. Nessuna magia. Quando è finita è finita, l’energia.
  • Quando instauri rapporti intimi o flirt con altre persone focalizzi i tuoi pensieri, le tue emozioni e i tuoi desideri in quelle relazioni. È una decisione personale di priorità scegliere dove focalizzare la propria energia relazionale. 
Nessuna meraviglia se il rapporto di coppia rimane sullo sfondo, senza energia, e muore.

COSA FARE NELLA PRATICA

Nella pratica significa che ovviamente va bene avere relazioni profonde con amici, colleghi e parenti, ma partendo da una posizione di consapevolezza.

Prendi coscienza che una vita equilibrata è una bugia. Non puoi dare la stessa energia ad ogni rapporto.

1. FOCALIZZA

Per ottenere una relazione profonda con il tuo partner è necessario concentrare la tua energia primaria in un rapporto primario.
Sei tu a scegliere a quale relazione intima dare la priorità in questo momento.

2. DECIDI

Dare la tua attenzione, affetto e passione ad una relazione significa toglierlo ad altre.
Qualsiasi siano.

La coppia felice è come un aereo, per volare… occorre energia.

Hai capito che perdi molta energia in dipendenza da familiari, amici o colleghi? Non riesci a svincolarti e a concentrare la tua energia su ciò che vuoi?
Puoi contattarmi oggi stesso da qui. ᐊ

Un saluto,

Dr. Michele Tedesco


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Il tuo partner non è il tuo genitore

Oggi parliamo di un problema comune a molte coppie, ovvero quello di comportarsi e relazionarsi con il proprio partner più come se si fosse il figlio o la figlia anziché come un partner adulto. Scopriamo insieme come riconoscere questa dinamica relazionare e porre rimedio.


“Se cerchi un genitore
rimani con i tuoi”

Il partner che ha questo comportamento nel suo intimo, anche se non lo ammette apertamente, può sentirsi incapace di affrontare da solo/a le sfide della vita, del lavoro, della famiglia. Fare “il figlio” impedisce di confrontarsi con il proprio partner alla pari, si è spinti ad aggrapparsi all’altro proprio come farebbe un bambino.

la caratteristica specifica del fare il figlio
è la forte dipendenza dal coniuge

Può riguardare sia l’uomo che la donna. Uno dei due si comporta come un figlio/a.
Gli uomini confondono il partner per la mamma e le donne per il papà. La forte dipendenza spinge alla continua ricerca di aiuto, di protezione, di dimostrazioni di affetto, rassicurazioni, proprio come un figlio piccolo. Il problema che il bambino o la bambina in questo caso possono avere 30, 40, 60 anni; anzi più passa il tempo più il partner figlio si cristallizza in questa dimensione immatura di vivere la relazione esprimendo le seguenti caratteristiche.

1. EVITA LE DECISIONI

Che si tratti di scegliere il ristorante dove cenare o il colore della maglia da comprare, chiede sempre e non decide.
E’ diverso dal condividere valutazioni con il partner. Fare il figlio pervade sia le scelte comuni ma soprattutto quelle personali.
È come se il figlio potesse decidere solo dopo il consenso del genitore o almeno dopo una sua rassicurazione.
I bambini ubbidiscono e gli adulti decidono.
Questa modalità alla lunga satura il partner di richieste.

2. DIPENDE

Il partner che si comporta come un figlio piccolo, come tutti i bambini, vuole una dedizione assoluta.
Ogni problema che ostacola la propria felicità dipende dall’altro.
Vuole attenzioni 24 ore al giorno altrimenti rinfaccia di non essere compreso, assistito e amato.


IL PARTNER GENITORE

Il partner che nel ruolo del genitore alla lunga si stanca di dover decidere/controllare tutto. Quali sono i suoi comportamenti?

1. NON CHIEDE AIUTO

Fare il genitore genera un clima di sottile onnipotenza, è come sentirsi il dio o la dea della coppia.
Diventa difficile chiedere aiuto perché mette in discussione il proprio potere e la propria autostima. Il genitore in fondo è superiore al figlio, ha più responsabilità. Preferisce logorarsi nel cercare di risolvere ogni problema della coppia da solo.
Nel tempo diventa inevitabilmente stressato. Un povero diavolo che non vuole lasciare il forcone del potere nella coppia delegando responsabilità e decisioni all’altro.

2. NON SA GIOCARE

Ebbene sì, il partner nel ruolo genitoriale non può giocare. Almeno non come il “figlio”. Ha sempre il suo ruolo da mantenere. Il gioco e il piacere diventano argomenti infantili. Ha sempre troppi pensieri, avendo al suo fianco un bambino che non sa cucinarsi un uovo, pensa.. “devo pensare a tutto io”.
Alla fine questo tipo di relazione porterà entrambi i partner a essere arrabbiati.

A questo punto può sorgere spontanea una domanda. Come se ne esce?

COME CAMBIARE UN RAPPORTO GENITORE – FIGLIO

Nella pratica ci sono tutte una serie di cose che si possono fare, ma sono dettagli se non si sviluppa una forte personalità adulta (scriverò un articolo per approfondire questo tema).
Il punto fondamentale è:

Solo tra due individui alla pari si può sviluppare
una relazione armonica

La prima azione è tracciare un nuovo cammino in cui entrambi dirigono i giochi. In amore una coppia può essere solo una coppia di amanti. 
Le altre relazioni tanto comuni oggi, fare il genitore del partner, essere anche amici, confidenti etc. sono errori tanto comuni come sono comuni le storie che finiscono.

La coppia genitore-figlio si risolve quando si mischiano le carte in tavola.
L’uno si arricchisce della parte dell’altro che non esprime.

  • Il genitore nella pratica deve fidarsi dell’altro. Accettare che il partner possa sbagliare senza “rimproverarlo” sempre. Allentare il controllo, significa delegare compiti e responsabilità. Sostituire parte dei doveri non richiesti con esperienze di piacere. Esperienze di piacere sono quelle attività che ricaricano la mente, il cuore ed il corpo di emozioni positive.
  •  Il figlio deve affrontare la paura della solitudine.
    Alla base di questo ruolo c’è la paura di non farcela da soli. Diventa essenziale riprendersi
    la propria parte di responsabilità che contribuisce al benessere della coppia.
    Un passaggio importante avviene quando il figlio inizia a sostituire il chiedere con il dare.
    Ecco che da ruolo di figlio evolve in quello di partner adulto. Si impegna a dare sostegno, comprensione, il suo apporto unico alla relazione.
    Nella pratica è uscire dalla propria zona comfort e rischiare.

Rischiare di sbagliare è la strada dell’adulto

Il passaggio ultimo è scoprire che oltre a poter star bene da solo, in coppia non si fanno solo le coccole, ma si riscopre la sessualità. Infatti il segnale di questo errore relazionale è proprio che nella dinamica figlio-genitore, anche se simbolica, la sessualità tra i partner si interrompe fino a quando non cambia la percezione dell’uno verso l’altro come individui alla pari e adulti.