Tradimento del “siamo solo amici”

Quando si parla di tradimento all’interno di una relazione di coppia tutti pensano a quello di natura sessuale. Tutti comprendono gli effetti distruttivi sulla relazione di questo comportamento ma pochi conoscono una forma di tradimento “velata”. Il tradimento del siamo solo amici (o colleghi) è meno evidente proprio perché avvolto dal velo dell’amicizia. Confondere il reale significato di quello che accade in questo tipo di relazione è più facile, almeno fino a quando non emergono gli effetti dannosi sulla coppia.
La sua pericolosità è propria nell’insinuarsi in modo graduale e apparentemente innocuo, ma più passa il tempo più toglie ENERGIA RELAZIONALE al rapporto con il proprio partner.
In questo articolo vediamo la dinamica di questo atteggiamento in modo che tu possa prenderne consapevolezza e agire nella pratica per evitare che possa insinuarsi nella relazione con il tuo partner.

“Nella coppia un pulviscolo di bugie distrugge un universo di amore”

L’errore fatale del “siamo solo amici”

Questo tradimento è di chi si racconta, alle volte per ingenuità altre per giustificarsi, “tanto siamo solo amici, cosa c’è di male”. Considera che ogni giorno puoi instaurare rapporti sul posto di lavoro, in palestra e nei luoghi che frequenti (anche virtuali) in modo individuale e non come coppia. Il principio, che dovrebbe orientare i rapporti extra-coppia è:

Le amicizie con persone del sesso opposto sono possibili solo se
esistono confini chiari

Questo perché più una frequentazione si protrae nel tempo più può aumentare il rischio di un’attrazione fisica od emotiva.
Un processo del tutto normale nel momento in cui non viene tracciato un confine chiaro con l’altra persona, l’amico o l’amica.

Senza un confine chiaro, il legame giusto di amicizia può diventa ingiustamente (nei confronti del proprio partner) eccessivamente intimo.
A questo punto il tradimento, sul piano emotivo ma altrettanto intenso e distruttivo come quello sessuale, sta già avvenendo.

Se non crei limiti un’amicizia può diventare intima.
In modo del tutto automatico può evolvere in un’attrazione fisica

Quando condividi le risate e le preoccupazioni al di fuori della tua coppia, vuoi rilassarti o trovare un sostegno emotivo più in quell’amico/a che nella tua relazione; stai portando il grado d’intimità con la persona “estranea” pericolosamente vicino a quello che c’è con il tuo partner.

Un abbraccio in più, una risata in più, una parola più piccante, uno sguardo diverso, piccole bugie al partner.
Inizia quel processo del giustificare e razionalizzare i propri comportamenti con l’amico/a che genera questa tipologia di tradimento.

Questo errore crea un’illusione, come la maggior parte dei tradimenti, in cui l’amico/a sembra essere come una piacevole via di fuga.

Puoi iniziare ad aprirti più facilmente con l’altra persona senza chiederti il motivo del perché ciò stia accadendo: forse con l’altro/a non hai bisogno di parlare di figli, delle sfide della vita con cui discutere con il proprio partner. L’illusione, solitamente, dura fino a quando è solo piacere; se le cose evolvono e bisogna interagire con la realtà nella sua complessità, comprese le sfide e i problemi, l’amico o l’amica fanno un passo indietro, nascono problemi diversi.

COSA FARE: TRACCIA CONFINI CHIARI

Avere una relazione stabile e serena non è sempre semplice, anche per le coppie più affiatate.
Possono esserci sempre momenti difficili, piccoli o grandi sfide da superare insieme. Il tradimento del siamo solo amici rischia di togliere energie alla propria relazione di coppia proprio quando invece ne sono richieste di più, i momenti di crisi. Da oggi inizia a:

  • Prendi coscienza: la logica del “siamo solo amici” ti consente di ritagliarti tempo da dedicare alla persona estranea alla coppia. Ti dà un mucchio di scuse per giustificare carinerie e confidenze. 
Nella realtà vi è una differenza tra un’amicizia genuina e un’amicizia eccessivamente intima.
    .
  • Limite nella comunicazione: evita di parlare di aspetti molto personali che l’altra persona non è tenuta a sapere. Dai un limite ai discorsi di tipo emotivo o sessuale. Poni limiti al contesto amicale e non permettete di oltrepassarli. Un vero amico/a rispetta le regole dell’altro. Altrimenti qualcosa non quadra.
    Fai rispettare i tuoi confini e farai luce su relazioni equivoche.
    .
  • Limite corporeo: abbracci, baci innocui, vicinanze eccessive riguardano la sfera intima/sessuale non amicale.
  • Limite temporale: l’amicizia ha il suo di tempo che non deve travisare nel tempo intimo. Se chatti con l’altra persona molto tempo della tua giornata, scherzi e ti confidi anche quando non sei con lui/lei, la mattina, la sera, addirittura mentre sei con il tuo partner; hai permesso che il contatto superi il limite spazio/temporale del contesto amicale e/o lavorativo.

Riassunto

Prendi consapevolezza che questa forma di tradimento toglie ENERGIA RELAZIONALE alla tua coppia. 
Per salvaguardare il tuo rapporto di coppia e prevenire equivoci usa questa REGOLA GUIDA:

se il tuo partner si sentisse a disagio osservandoti mentre parli o scherzi con quella persona si tratta di una forma di tradimento.

Quando interagisci con qualcuno chiediti:
se il mio partner
(fidanzato/a, coniuge, etc.) fosse proprio accanto a me,
farei quello che sto facendo? Direi quello che sto dicendo?

Se la risposta è no, allora c’è qualcosa di sbagliato in quel rapporto

Hai capito che hai un problema con il tuo umore o sei in relazione con un partner instabile?
Puoi contattarmi oggi stesso da qui. ᐊ

Un saluto,

Dr. Michele Tedesco


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Come perdonare il partner

In una relazione di coppia specifiche esperienze possono creano ferite molto profonde. Momenti in cui si può provare un forte sentimento di smarrimento, di delusione, dopo i quali è realmete difficile  se perdonare il proprio partner oppure no. Nascono domande nel proprio intimo a cui è difficile dare una risposta: “Come potrò far finta di niente dopo questo?” “Riuscirò a perdonare?” “Nulla sarà come prima”. Dopo un grave torto, puoi decidere di mettere fine alla tua relazione o di andare aventi; in entrambi i casi conoscere come  perdonare è utile al proprio benessere.

Ricorda che perdonare non è mai un obbligo, solo un’opportunità.
Iniziamo a vedere cosa può ostacolare l’azione del perdonare.

“Se fallisci, sii delicato. Perdonati.
  Se ti deludono, sii delicato. Perdonali. Si perdona per se stessi, non per gli altri.
  Si perdona per la propria Felicità’!
  Sii EGOISTA.. PERDONA”

I TRE BLOCCHI DEL PERDONO

La prima cosa da affrontare, dopo una delusione, sono i blocchi mentali.
E’ come se la mente si chiudesse al perdono.  E’ un processo automatico di difesa.

Esistono tre blocchi di cui non sempre si è consapevoli:

  • Blocco dell’Ego: un torto, un maltrattamento, un tradimento, pone in discussione il proprio valore personale. L’ego può vacillare quando le cose non vanno così come si aspetta. È come se quello che hai subito più che riguardare l’altro mettesse in discussione il tuo valore. L’ego infatti basa la propria importanza dalle conferme ricevute dagli altri.  Più sei certo/a del tuo valore personale più resti sereno/a.
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  • Blocco nell’Idealizzazione: ogni partner  ha un’immagine mentale che raffigura la propria idea di amore.
    Ogni idea è una mappa di come vivere la relazione. Indica soprattutto cosa dai per certo e cosa ti aspetti sul percorso. Ogni variazione viene rifiutata. Il problema è che un ideale rigido crea illusioni. Molte mappe sono troppo diverse dalla realtà e non sono utili per un viaggio con un’altra persona.
    b
  • Blocco nell’Irresponsabilità: quando si riceve un grave torto,  la prima reazione è l’attivazione del meccanismo di attacco o fuga. All’inizio incolpare il partner può farti sentire meglio. L’altro è stato brutto, sporco e cattivo. Effettivamente puoi “scaricare” le tue emozioni sul colpevole. Questo atteggiamento però, nel tempo, blocca la vtua capacità di prendere in mano la situazione. Per perdonare le cose da dirsi sono altre: “Adesso mi prendo la responsabilità di scegliere. Cosa è meglio per me? Rifiutare il partner, perdonare, cambiare”.
    Ancora: “Come, anche in minima parte, ho contribuito a creare questa situazione”?

IL 90% DEL PERDONARE È DIMENTICARE

Molte coppie credono che l’atto del perdonare sia una singola azione. 
Che si compia una sola volta.

Quando un’esperienza ti ha toccato nel profondo non è possibile
dimenticarla completamente

Il dimenticare a cui faccio riferimento non cancella il ricordo ma crea lo stato d’animo del non curarsi più.
Immagina il dimenticare come un processo.

– Dimentichi ogni volta che decidi di non stare lì a crogiolarti nel dolore.
– Dimentichi quando evitati di rimuginare continuamente su quello che è successo.
– Dimentichi quando ti concentri sul presente.

Spesso più che non potere, non si vuole dimenticare perché è più facile restare offesi.
Negare il perdono in alcuni casi serve per giustificarsi.
Puoi ribadire spesso al partner un’offesa del passato per giustificare un tuo comportamento non proprio corretto nel presente. Cercare una rivincita.
Incolpare l’altro può far sentire più buoni se stessi, svalutate il “colpevole” si può provare un piacevole senso di superiorità a cui ci si può avùbituare.

Ciò nonostante, negando il proprio perdono il prezzo da pagare è alto. Infatti questo atteggianto ti lega sempre al passato e a tutti i suoi dolori.

Quando la tua mente preferisce il passato significa che
il tuo presente non è molto interessante

Perdonare significa fare i conti anche con chi sei nel presente.
Spesso, scegliere di crogiolarsi in un problema del passato in modo passivo piò diventare una scusa per non affrontare le sfide di oggi in modo attivo.

È vero, il pensiero di un’offesa passata può ritornare nella propria mente anche senza che volerlo, ma è una tua responsabilità farlo scorrere via. Focalizzati su quello che stai facendo adesso e vedrai che  in breve tempo andrà via.
Prendi consapevolezza che sei Tu che puoi amplificare il ricordo di uno sgarbo rivolgendogli i tuoi pensieri.
Sei Tu che puoi mantenerlo vivo con la tua attenzione.
Rischi di trasformare il seppur intenso ma breve dolore di un torto, in una lunga storia di tristezza e risentimento.

Pensare al perché, al come, al cosa ti sia successo
è un veleno per la tua mente

 

NON ASSILLARTI, AFFIDATI ALL’OBLIO

Elaborare un’esperienza è utile ma molto difficile. Cercare di dare un significato diverso a un’offesa è utile ma molto impegnativo.
La mia indicazione è di non assillarti con i pensieri.

Lascia il dolore di un’offesa all’oblio

Focalizzati sulle cose che oggi ti danno piacere e soddisfazione. Se non ne hai, cominciate a crearle.
L’inconscio sa da solo come curare le tue ferite se lasci che il nuovo entri nella tua vita.

Forse ancora non riesci a lasciare andare, a perdonare il parner…  ma inizia a utilizzare la tua energia mentale, tutta la passione che hai per darti  nuovi obiettivi, con o senza il tuo partner.. sarai Tu a deciderlo..



”Il tuo perdono nascerà dalla tua felicità”


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